"Un uomo che legge ne vale due", avrebbe detto Valentino Bompiani, coniando un fortunato aforisma. Dai tempi del grande editore e drammaturgo la società è diventata sempre più complessa e globale, trovandosi ad affrontare sfide sempre più impegnative, possibili da affrontare solo attraverso lo strumento della conoscenza. Nel frattempo sono aumentate però anche le possibilità di leggere, grazie soprattutto allo sviluppo della rete e alla sua caratteristica più rivoluzionaria: l'interattività. Leggere (e conoscere) non è più quindi una sola "direzione", dall'alto al basso, ma permette di interagire.
Rispondere ai quesiti degli utenti del web sui temi dell'ambiente e dell'impatto dei nostri comportamenti quotidiani sulle risorse naturali. Questo l'obiettivo dell'iniziativa congiunta lanciata da Repubblica.it con il WWF. Curiosità, dubbi, approfondimenti: inviate i vostri quesiti al’indirizzo di posta v.gualerzi@repubblica.it , il primo tema affrontato è proprio quello dei consumi, cioè del nostro "peso" sull'ambiente, e a rispondere è la biologa Eva Alessi, che per il WWF si occupa di sostenibilità e in particolare di impronta ecologica, l’indicatore che ci dice appunto quanto e a che ritmo consumiamo le risorse del pianeta. Il tema varierà ogni mese, e ogni mese cambierà l'esperto WWF che risponderà ai quesiti. Per questo mese dunque, via libera a domande e curiosità su consumi e possibili risparmi per capire quali i comportamenti (individuali e collettivi) più dannosi, quali i modelli virtuosi cui fare riferimento. Insomma, come diminuire il nostro impatto sulla natura?
Adeguare i nostri comportamenti alla disponibilità delle risorse, vivere bene entro i limiti di un solo pianeta - e non 2,6 come l’ultimo Living Planet Report ci svela - vuol dire non solo lasciare in eredità ai nostri figli un mondo migliore: molto spesso fa bene anche alla nostra salute e al portafoglio. Cerchiamo di saperne di più.




