"Ambiente e ricostruzione " è il tema scelto per il mese di maggio dell'iniziativa in collaborazione tra WWF e Repubblica.it "L'esperto del mese". L'iniziativa invita i navigatori a porre quesiti e dubbi ai quali risponde, per questo mese, l'architetto Adriano Paolella (WWF Ricerche e Progetti) esperto in Pianificazione ambientale.
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L’Italia è da sempre un territorio ad altissima vulnerabilità sismica. È stato stimato che negli ultimi 2.500 anni i terremoti di media e forte intensità siano stati circa 30.000 e di questi almeno 2.000 siano stati d’intensità tale da potersi definire disastrosi. Si stima inoltre che dall’inizio del ‘900 il nostro Paese abbia avuto oltre 120.000 morti dovuti ad eventi sismici (80.000 nel solo terremoto di Messina del 1908): 300 vittime nel 1968 nel Belice, 970 nel 1976 in Friuli, 2750 in Irpinia nel 1980, giusto per citare gli eventi noti a tutti.
Secondo la Protezione civile in Italia sono 80mila gli edifici pubblici «vulnerabili». Oltre questi vanno considerate le infrastrutture quali strade, ferrovie, ponti presenti nelle aree a rischio sismico. Tra gli edifici pubblici le scuole costituiscono l’aspetto più critico visto che sono 22.000 quelle presenti nelle zone a rischio di cui ben 16mila nelle aree ad alto rischio. Sempre la protezione civile ha stimato che ben 9.000 di queste scuole sarebbero prive di criteri antisismici. Sempre la protezione civile calcola che gli ospedali non a norma sotto il profilo sismico siano 500.
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