Sequestro di uccelli protetti a Nocera Superiore
Bracconiere già denunciato per uccellagione dieci giorni fa viene sorpreso nuovamente in possesso di cardellini e altri uccelli protetti
Sembra paradossale, ma a volte succede anche questo. Ieri alcuni agenti del Nucleo Guardie Ambientali del WWF Salerno, durante l’esecuzione della notifica del decreto di convalida di sequestro ai danni di C.P. di anni 25, residente a Nocera Superiore, che non più di dieci giorni prima era stato sorpreso dal WWF in territorio di Palomonte(Salerno), mentre praticava la cattura di uccelli con reti a volo, scoprivano che la dimora del suddetto era adibita a sito di stabulazione per decine di uccelli protetti, prevalentemente cardellini. Evidente, dunque, il nesso con l’episodio precedente. Il giovane bracconiere, infatti, presumibilmente catturava gli uccellini detenendoli in casa propria per poi rivenderli sul mercato nero. A tal proposito, all’interno dell’abitazione venivano trovate anche due gabbie trappola, che si aggiungevano alle reti già sequestrate in precedenza. In questo periodo gli esemplari appartenenti alle specie protette di passeriformi, completata la nidificazione, cominciano ad involarsi in procinto dell’inizio della migrazione e vengono catturati con relativa facilità, soprattutto laddove la loro presenza è obbligata, come per esempio nei pressi di fonti d’acqua per l’abbeveraggio. La cosa peggiore durante il controllo è stato aver ritrovato due esemplari che recavano evidenti segni di maltrattamento. Infatti, uno risultava ancora provvisto di imbracatura di spago, che viene utilizzata per legare gli uccelli e utilizzarli come richiamo vivo; l’altro era detenuto in condizioni igieniche tanto precarie da produrre sul corpo numerose ferite e lacerazioni, che ne hanno causato la quasi totale perdita del piumaggio. In seguito a ciò, tutti gli uccelli sono stati sequestrati e il soggetto è stato denunciato a piede libero per detenzione di fauna particolarmente protetta e maltrattamento nei confronti di animali.