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Il WWF scopre un appostamento di caccia con richiami vivi mutilati.

Il WWF scopre un appostamento di caccia con richiami vivi mutilati. - WWF Salerno
In una vasta operazione delle Guardie Giurate del WWF Italia, del Nucleo di Salerno, ed il Coordinamento Regionale per la Campania, è stato scoperto nell’agro del Comune di Eboli, un appostamento fisso di caccia agli acquatici,  con all’interno “decine di anatre selvatiche” usate come richiami vivi per la caccia e con le ali e coda amputate.
 La pratica purtroppo diffusa tra i bracconieri, consente di mantenere segregati  in uno specchio d’acqua, i poveri animali utilizzati come richiami vivi, per l’avifauna selvatica di passo in questi mesi nelle nostre aree rurali. Pur essendo la “caccia” chiusa dal 31 Gennaio, l’attività di cattura e di abbattimento delle anatre da parte di BRACCONIERI è ancora una triste realtà.  Il taglio delle ali impedisce “ai richiami”  di volare e di allontanarsi.
Il danno costituisce “maltrattamento” nonché una grave costrizione per i poveri animali, oltre a condizionarne l’esistenza,  fino a ridurne la durata della vita. Fischioni, mestoloni, germani, codoni, tutti bellissimi esemplari di uccelli (anatidi),  dei quali molti, non voleranno mai piu’ per i gravi danni,  permanenti.
All’A.G. è stato trasmesso quanto necessario per accertare le eventuali responsabilità dei proprietari dell’area. Alle operazioni erano presente anche gli Agenti della Polizia Provinciale di Salerno.
Le anatre sequestrate dal WWF dopo accurata visita medica, del Medico Veterinario Dott. Ghiurmino G. saranno sottoposte ad un periodo di recupero in un’area idonea dell’Oasi del WWF e in seguito rimesse in liberta, ma solo gli esemplari “idonei”  al volo.
Un gruppo di Guardie del WWF intanto,  impegnate in un controllo Ambientale nella Riserva Foce Sele e Tanagro,  identificava e verbalizzava diversi “cercatori di Tartufi” che con cani,  privi  tra l’altro, del prescritto microchip identificativo, erano intenti  alla ricerca del prezioso frutto, in piena area protetta e privi di qualsiasi autorizzazione. Intanto nell’area del Parco Nazionale del Cilento, altre Guardie Ambientali del WWF di Salerno impegnate in altrettante attività di controllo, verbalizzavano diversi soggetti,  che pur senza armi, conducevano i propri cani da caccia, ad esercitarsi nella  ricerca di selvaggina. La legge non consente l’addestramento cani in questo periodo di caccia chiusa, se non in aree idonee ed autorizzate, poiché è considerato disturbo della selvaggina che è in attività di riproduzione e per le caratteristiche dell’azione, in taluni casi si identifica anche il piu’ grave reato di:  esercizio di caccia in periodo non consentito poiché l’utilizzo del cane da caccia “mezzo di caccia” dedito alla ricerca,  rappresenta di per se, attitudine alla caccia, essendone considerato “ un mezzo”.
 Il WWF Italia con le Guardie di Salerno cerca di sensibilizzare comunque e divulgare quanto piu’ possibile informazioni utili in tal senso ma spesso è costretto alla repressione, li dove la caparbietà e l’ostinazione sembrano fare delle attività illecite “ usi e consuetudini” .
Inoltre  ricorda che nei prossimi giorni partiranno le attività del “Campo Ambientale ed Antibracconaggio  WWF 2011” che vedrà impegnate  le GPG WWF Italia di tutte le Regioni,  nella Ns Provincia di Salerno. Il massiccio intervento di “sensibilizzazione” ma altresi’ repressione dei reati Ambientali sarà un serio e faticoso  impegno  per oltre 60  Guardie del WWF Italia di tutta l’Italia Coordinate e organizzate a Salerno,in ambito Provinciale e Regionale della Campania.
09/04/2011 commenti (0)