E’ in grave pericolo il fiume Calore interessato da un progetto di captazione che rischia di cancellare tutto l’habitat fluviale all’interno del parco nazionale del Cilento.
La proposta di progetto, ora al vaglio del Parco, presentata dal Consorzio Velia dal titolo “L’interconnessione degli Schemi Idrici Sele - Alento” - Proposta sostenibile per lo sviluppo integrato del Cilento Centrale e della Valle del Sele-, di sostenibile non ha proprio nulla..
Secondo il WWF Italia che ha scritto al parco, non si riesce a capire come si possa coniugare tale progetto con le più elementari norme di tutela di un parco nazionale visto che prevede la captazione delle acque nell’alto corso del Calore, il loro trasporto in tubature e gallerie attraverso decine di chilometri per poi farle confluire nel bacino dell’Alento. Da non dimenticare le aree ZPS e SIC (aree protette tutelate dalla comunità europea) che verrebbero anch’esse coinvolte e sconvolte da tale progetto.
“Questo progetto, se veramente fosse realizzato - ha dichiarato Enzo Venini, Presidente del WWF Italia - causerebbe la scomparsa del fiume Calore, tra i più vitali e meno inquinati del Sud Italia, con la conseguente distruzione totale dell’ecosistema legato al fiume.”
Se il problema vero è la mancanza di acqua utilizzabile per fini domestici e/o irrigui, non è certo permettendo il realizzarsi di opere così impattanti che si può risolvere il problema: uso razionale della risorsa per evitare gli sprechi, ammodernamento delle condutture per ridurre le perdite, scelta di un’agricoltura sostenibile per il territorio sono le uniche vere azioni da intraprendere per risolvere definitivamente il problema.
Il WWF auspica che il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si pronunci con forza nel merito del progetto respingendolo, ricordando l’esempio avuto dalla fantomatica “Pavoncelli BIS”
(una proposta di captazione e conduzione delle acque con la realizzazione di una lunghissima galleria che avrebbe tagliato il parco dei Monti Picentini) scongiurato grazie all’intervento del Parco e delle associazioni ambientaliste tra cui proprio il WWF.


