L’associazione italiana per il W.W.F. (World Wildlife Fund, recentemente mutato in World Wide Fund for Nature) affonda le radici della propria presenza nel secondo capoluogo di provincia della Campania all’inizio degli anni ‘70. A quell’epoca, un gruppo di convinti e testardi ecologisti cominciavano a dirigere e indirizzare le loro azioni verso ciò che sarebbe diventato, anni dopo, un ente riconosciuto, sia pure se basato sul volontariato e sull’assenza di fini lucrativi. La data di nascita ufficiale della sezione WWF “Salerno” deve essere considerata il mese di luglio del 1974, quando, anche per la convinzione e l’impegno del dottor Capaldo della delegazione di Napoli, un gruppo di pochi e fidati attivisti, fra i quali Mario Kalby, Giampiero Indelli, Achille Cristiani, Giovanni D’Acunto, diede l’avvio in forma pubblica alla lunga storia di questa realtà ecologista locale. La massima carica a livello locale, quella di responsabile di sezione, fu ricoperta per primo da Piero Grisetti. La sezione aveva la sua sede in un ammezzato dello stabile sito al numero 14 di via Gaspare Cervantes. Svariate furono le attività svolte, fin dall’inizio: osservazioni ai calendari venatori provinciali, esposti contro l’inquinamento acustico in città, proposte d’istituzione di parchi regionali, recupero e riabilitazione della fauna selvatica, pulizia di aree verdi cittadine, collaborazione con la LIPU per azioni antibracconaggio e vendita di animali imbalsamati, azioni di tutela del territorio provinciale (monti Alburni, monte Cervati).
Verso l’estate del 1978 vi fu il cambiamento del responsabile. La sede si era trasferita in un sottoscala di via Paolo Vocca , nei pressi della scuola elementare “Medaglie d’oro”, in seguito andò nei pressi di piazza XXIV maggio, ospite di un’associazione di fotografia. Vennero i primi successi, a coronamento del lavoro svolto anche dal precedente responsabile. Fu istituita l’oasi di protezione della fauna selvatica di Persano, richiesta all’assessore regionale della caccia tre anni prima. Nel 1980, due anni dopo, in seguito ad una convenzione con il Consorzio di Bonifica in Destra Sele, l’oasi di Persano venne affidata in gestione al WWF e aperta al pubblico con inaugurazione ufficiale.
Nello stesso anno, cambiò di nuovo il responsabile, e l’attività di protezione del territorio continuò con la richiesta, nei due anni successivi, alla Regione Campania di istituire le oasi di Hera Argiva lungo il fiume Sele e quella del monte di Avvocata (quest’ultima insieme alla sezione di Maiori, sorta nel frattempo).
Nel maggio 1982 la sezione si trasferì nella sede attuale, in via San Leonardo. Le attività si orientarono più sulla propaganda, sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sulle mostre su temi ambientali nelle scuole, ecc.. Il 1984 fu un anno molto intenso: si partecipò alla Settimana ecologica di Sarno (20-27/5), si raccolsero firme contro la depenalizzazione dei reati venatori, si intervenne contro il trasferimento dello stabilimento Italcementi a Cupa Siglia e si propose la creazione di un parco nell’area prima occupata. Anche nel settore dei soci , le cose iniziarono a migliorare. Al 30 aprile 1984, nel comune di Salerno erano residenti 101 soci, e da allora aumentarono progressivamente, anche a livello nazionale (da 40.000 in tutta Italia nel 1984 al primato di 300.000 nel 1991).
Nel giugno 1984 vi fu un ulteriore avvicendamento alla guida della sezione. Il nuovo responsabile, una persona energica, impostò le attività in maniera più capillare. L’anno successivo, infatti, il 1985, segnò il punto di svolta nelle strategie d’intervento della sezione. Si ridussero le denunce e le azioni legali, mentre si concentrarono le energie nell’attività di informazione, sensibilizzazione e propaganda, soprattutto nelle scuole (fu creato, infatti, il “gruppo scuola”). Nel contempo, però, si mantennero le altre attività, così che, complessivamente, l’azione del WWF “Salerno” era orientata ad amplissimo raggio, con un numero totale di attività molto alto e con molti più attivisti. Questo fu il periodo in cui si gettarono le basi dello sviluppo della sezione continuato negli anni successivi. Nel 1987 divenne responsabile l’ing. Cicchetti, il quale proseguì e migliorò il lavoro per gruppi tematici specifici, e si preoccupò molto della coerenza, sia per una questione di principio, che per offrire un’immagine pubblica protetta da critiche. Veniva, infatti, praticata la raccolta differenziata dei rifiuti in sede. Si rinnovarono le attività: nel 1990 fu organizzato il primo campo antincendio sulla collina San Leonardo, proseguito per sette estati consecutive; nel 1992 si formò un “gruppo giovanile” all’interno della sezione, con scopo di avvicinare gli adolescenti ai problemi della salvaguardia della natura; si tennero corsi per insegnanti, d’intesa con il Provveditorato agli Studi, su temi ecologici. Si ottennero anche significative vittorie giudiziarie, con la vicenda del blocco dei lavori della strada Fondovalle Calore. Nel 1993, poi, anche sull'onda dell’incremento a livello nazionale, la sezione riuscì ad iscrivere, per il suo tramite, ben 119 nuovi soci, risultando terza nella classifica delle sezioni italiane (dopo Como e Bergamo). Il numero dei soci residenti nel comune di Salerno arrivò circa a 1000!
Frattanto, in questi anni si erano formate nuove sezioni nel territorio di competenza di quella salernitana: la “Valle del Sele” (1988) e “Penisola Amalfitana” (1994), poi “Cilento” (gen. 1995). Il territorio di competenza della sezione originaria si era, così, ridotto di molto, rimanendole soltanto il comune di capoluogo, la valle dell’Irno e il Valle di Diano. Dopo l’inizio della battaglia ecologistica per il Parco del Cilento, e dopo un periodo di transizione, la sezione di Salerno si è volta, durante la gestione dell’avvocato Vassallo, verso problemi urbanistici, presentando, nel maggio 1997, un dossier di denuncia critica e tecnicamente argomentata sui difetti del Piano Regolatore Generale di Salerno, e ottenendo anche un buon successo, in termini di presenza sui mezzi di informazione, soprattutto giornali quotidiani, e proseguendo la sua azione in questa direzione, oltre alle altre attività di sensibilizzazione. L’attività continua dal 1997 al 1999 con la sig.ra Maria Rosaria Malangone, responsabile di sezione e del dott. Mario Minoliti coordinatore delle Guardie Giurate Ambientali Volontarie WWF – Nucleo di Salerno, si hanno grandi successi nel campo della vigilanza ambientale ad oggi:
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Numero Guardie
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Km percorsi
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Numero servizi
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Verbali caccia
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Verbali pesca
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Oggetti sequestrati
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Denunce pen. caccia
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34
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36000
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750
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50
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40
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150
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100
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Animali sequestrati
vivi
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Animai sequestrati
morti
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Sanzioni amministrative
caccia
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Sanzioni amministrative Pesca
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Sanzioni amministrative ambiente
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Denunce
penali ambiente
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246
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24
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L. 18.000.000
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L. 2.400.000
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L. 560.000.000
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200
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Dal 1999 ad oggi il WWF Salerno ha focalizzato la sua attenzione sui temi dell’educazione ambientale in collaborazione con la ins. Elvira Marchesan organizzando corsi di aggiornamento per i docenti e per la famiglia con l’iniziativa di economia domestica ambientale familiare denominata “Home Air”, e in collaborazione con tre nuovi giovani avvocati, dott. Ferrante Domenico, dott.sa Giovanna Gibboni e avv. Gabriele Minoliti il nuovo settore legale che si occupa delle costituzioni di parti civili, anche per conto degli Enti Pubblici deleganti, e di dare consigli ai privati su come muoversi nel campo del diritto nella tutela dell’ambiente.